Quali lingue parlano gli studenti friulani nei diversi contesti comunicativi in cui vivono, in famiglia, con gli amici, a scuola? E quanto si sentono competenti negli idiomi che praticano nella quotidianità e in quelli che studiano in classe? Queste e altre domande sono state rivolte agli oltre 900 studenti delle Classi Prime che hanno partecipato all’inizio dell’anno scolastico al progetto “La fotografia linguistica”, realizzato dalla Rete “La lavagne plurilengâl” con l’obiettivo di promuovere il plurilinguismo e la valorizzazione delle lingue parlate sul territorio regionale. Alla realizzazione dell’indagine hanno collaborato attivamente alcuni docenti del nostro Istituto, insieme ai colleghi di altre cinque scuole secondarie: “Marinelli e “Bearzi” di Udine, “Magrini-Marchetti” di Gemona, “Manzini” di San Daniele, “Linussio” di Codroipo.

I risultati del sondaggio sono stati presentati durante il seminario “Più lingue, più vita” svoltosi il 21 febbraio scorso presso il Liceo “Marinelli”.

Due gli interventi centrali. Fabiana Fusco, docente di Linguistica presso l’Università friulana, ha parlato dei limiti della scuola italiana, centrata ancora su una didattica tendenzialmente monolinguistica (anche in territori, come quello friulano, in cui vi è la presenza di lingue proprie e di nuove lingue legate ai fenomeni immigratori) e delle prospettive future che potrebbero aprirsi qualora si cambiasse paradigma verso un’educazione davvero plurilingue. Linda Picco, già ricercatrice dell’Università del Friuli, si è invece soffermata sull’analisi della “Fotografia linguistica 2019”, mettendola a confronto con indagini analoghe sulla situazione sociolinguistica in Friuli, con particolare riferimento alla realtà giovanile.

Dei 136 studenti delle Classi Prime dell’Isis “Paschini Linussio”, il 74,3% ha dichiarato di parlare in famiglia anche la lingua friulana (soprattutto nelle diverse varianti carniche), mentre l’86,8% usa l’italiano. Per la gran parte si tratta di ragazzi bilingui, con solo il 17,6% chedichiara di utilizzare in famiglia esclusivamente l’italiano, mentre l’11,7% esclusivamente il friulano. Accanto ai dati sulle due lingue più diffuse, va sottolineata la presenza di altri idiomi utilizzati nel contesto familiare. Oltre ad alcuni dialetti italiani, i nostri studenti parlano: albanese, arabo, ceco, filippino, francese, inglese, ladino, lussemburghese, portoghese, rumeno, serbo, slovacco, spagnolo e tedesco. Si tratta di un evidente indicatore, come accade nel resto delle scuole friulane, della crescente presenza di immigrati di seconda (più raramente prima) generazione.

La situazione cambia nella comunicazione (extra-scuola) con gli amici: gli intervistati del “Paschini Linussio” dichiarano per il 91,2% di parlare italiano, per 60,3% il friulano, per il 3,7% tedesco e per il 3,5% altre cinque lingue. Ancora diversa la situazione in Classe. Dichiara di parlare italiano con i propri compagni il 97,8%, friulano il 27,2%, tedesco il 2,9%, francese il 2,2%, inglese l’1,5%. Il dato mostra come, a parte per il friulano, tutte le altre lingue non vengano utilizzate dagli studenti nelle relazioni con i loro pari nel contesto scolastico. Inoltre, i ragazzi che dichiarano di utilizzare con i compagni esclusivamente la lingua italiana sono il 71,3%.

In generale si può affermare che gli studenti delle Classi Prime dell’Istituto sono bilingui per oltre l’82% nel contesto familiare, mentre questa caratteristica tende a rovesciarsi nel contesto scolastico.