Nelle giornate del 7 e 8 febbraio docenti, amministratori, servizi sociali, operatori nell’ambito turistico e soprattutto studenti sono stati protagonisti di un workshop organizzato dalla società milanese Synergia presso la sede dell’UTI di Tolmezzo. Due anni fa quest’azienda, che offre supporto a enti pubblici per la promozione di politiche sociali, su commissione del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale n.1 della Carnia, ha somministrato a tutte le classi, degli istituti “Paschini Linussio” e “Solari” un questionario anonimo volto a raccogliere dati rispetto alle previsioni che gli adolescenti fanno rispetto a sé stessi e al proprio territorio, con focus su benessere, amicizie, tempo libero e scuola.

Le risposte ottenute sono state riassunte in alcuni punti salienti: amore per la natura e consapevolezza di vivere in un ambiente che garantisce un’ottima qualità di vita, ma anche paura di non trovare lavoro e bisogno di tessere relazioni; smarrimento rispetto alla mancanza di luoghi d’incontro e di aggregazione; necessità di un Wi-Fi pubblico. Se, dunque, si evidenziano indole concreta e attenzione per la natura, è altrettanto vero che il senso di isolamento e il timore per un avvenire privo di sbocchi professionali sono stati fortemente sottolineati. Significativi i dati sull’uso di alcol e droghe: l’età minima si abbassa e le percentuali non sono irrilevanti. Synergia ha pertanto proposto un’occasione per confrontarsi e provare a trovare delle soluzioni. Nel primo appuntamento i partecipanti, un’ottantina, sono stati divisi in quattro gruppi: due di adulti e due di studenti. Ogni gruppo, guidato da moderatori esperti, è stato chiamato a discutere su bisogni, risorse e proposte concrete per far fronte ai disagi emersi. Molteplici le idee, alcune più semplici, volte ad esempio a migliorare i collegamenti tra i paesi delle vallate, o a individuare locali utilizzabili dai giovani a scopi ricreativi, altre più complesse, come la defiscalizzazione degli immobili e la costituzione di indirizzi di studio ad alto profilo legati allo sfruttamento delle risorse boschive. La mattina seguente ragazzi e adulti sono stati mescolati e suddivisi in cinque gruppi misti, con lo scopo di formulare tre progetti e di definirne attori-chiave, risorse attivabili, cronoprogramma, obiettivi e risultati attesi. In ciascun tavolo di lavoro sono stati individuati due portavoce, uno studente e un adulto, con la funzione di mediare il dibattito, di garantire che i ragazzi fossero ascoltati e che tutti partecipassero. Riportiamo alcuni dei progetti, che i gruppi hanno esposto e condiviso in sessione plenaria: un festival intergenerazionale estivo, con eventi legati alla musica, all’attualità e alla cultura; un’app per veicolare notizie utili ai giovani (occasioni di lavoro e di svago); il recupero dell’ex caserma, per realizzare campi sportivi, aule studio, biblioteca, libreria, una sala musicale e una foresteria.

In questo contesto, gestito con modalità partecipativa, i ragazzi hanno rivelato competenze e capacità organizzative ed espressive notevoli. Qual è il passo successivo? Sarà compito del Servizio Sociale dei Comuni della Carnia fare un report dell’esperienza al mondo politico.