
Non si tratta di un prolungamento delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, conclusasi alcuni mesi fa, ma del viaggio di istruzione che ha visto partecipi le classi quarte del Liceo Scientifico. Una visita che aveva un filo rosso molto importante: il CERN, un centro di ricerca sulla fisica delle particelle all’avanguardia a livello mondiale.
La prima giornata le classi le hanno passate parte in corriera, parte presso l’Università Bicocca di Milano. Qui Alice Moro, ex studentessa del Liceo Paschini e ora dottoranda presso l’Ateneo, ha organizzato degli incontri con dottorandi, ricercatori e professori i quali hanno mostrato agli studenti alcuni dei temi che sono oggetto di ricerche. Un’introduzione all’attività di un gruppo di ricerca che opera direttamente all’esperimento LHCb, presso il CERN, ha delineato gli aspetti salienti dei sensori che vengono sviluppati in loco e testati presso DESY in Germania. Successivamente, divisi in tre gruppi, le classi hanno visitato tre esperimenti che vengono preparati dei laboratori di Bicocca, rispettivamente nella fisica criogenica (un criostato per l’individuazione di neutrini da portare presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso), nell’astrofisica (un esperimento per tarare le antenne da inviare ai telescopi nel deserto del Cile) e nella fisica dei plasmi (studi sul loro utilizzo in campi diversificati).
Il giorno seguente ha visto il trasferimento a Ginevra, con la visita alla sede dell’ONU nel primo pomeriggio. Entrare nei locali e nelle stanze in cui i rappresentanti di 193 Nazioni discutono su temi importanti e sedersi ai tavoli dove i delegati daranno appuntamento alla riunione successiva, è stato sicuramente emozionante. Le guide hanno riassunto i passaggi salienti degli aspetti storici relativi alla nascita delle Nazioni Unite, fino a descrivere quali temi principali vengano discussi nelle stanze.

Il giorno successivo ci siamo trasferiti vicino al confine con la Francia dove ha sede il CERN con il Large Hadron Collider (LHC), il quale accoglie visitatori e ricercatori con il suo Science Gateway. La mattina è trascorsa rapidamente tra alcune sale espositive in cui c’erano riproduzioni degli esperimenti presenti ad LHC per mostrare il funzionamento e gli obiettivi, e altre in cui si parlava di astronomia, astrofisica fino a passare ad esperienze laboratoriali sul mondo quantico. Nel pomeriggio due guide hanno accompagnato le classi a visitare il Data Center e Antimatter Decelerator. Il primo ospita centinaia di server in cui vengono salvati i dati principali raccolti dagli esperimenti collegati a LHC, il secondo accoglie alcuni esperimenti con l’obiettivo di studiare l’antimateria, producendola e raccogliendola in delle “trappole” magnetiche. Il pranzo al ristorante principale del CERN ha regalato una pausa in una giornata intensa, nella speranza di incrociare il prossimo Nobel per la Fisica, tra una partita di carte e un po’ di riposo al sole. La visita alla città di Ginevra, al lago con il getto di oltre 100 metri, e le viuzze del centro con lussuose boutique, ha concluso questa quattro-giorni all’insegna della Scienza e della Ricerca.


