(di Erica Tiberio)

Le diverse gare di matematica, cui il “Paschini Linussio” ha iniziato anni fa a partecipare grazie al professor Sandro Campigotto, sono ormai un vessillo del nostro istituto, consentono di potenziare la didattica delle discipline scientifiche, ma anche di sostenere la motivazione e la capacità di collaborazione dei nostri allievi. Intuizione, ragionamento, sfida e soprattutto cooperazione si intersecano nelle tante attività proposte. Abbiamo chiesto al professor Luca Romanelli, docente di matematica e fisica negli indirizzi liceali, di illustrarci meglio il ricco panorama delle competizioni previste, per le quali lui e il collega Andrea Mansutti stanno lavorando.

Professor Romanelli, iniziamo dai Giochi di Archimede che si sono tenuti da poco. In cosa consistevano e a quali esiti hanno portato?
I Giochi di Archimede sono il primo step individuale delle Olimpiadi della Matematica. Si tratta di domande a risposta multipla di matematica e logica, sedici per il biennio e venti per il triennio, affrontabili anche da studenti di prima, perché non presuppongono conoscenze teoriche. Non sappiamo ancora come i nostri ragazzi si siano piazzati rispetto a quelli delle altre scuole. A gennaio sapremo quanti si sono qualificati per la gara provinciale. Noi docenti intanto abbiamo corretto i test e inviato i risultati al responsabile delle Olimpiadi

Molti studenti, di diverse classi e indirizzi, hanno anche aderito liberamente agli allenamenti pomeridiani del progetto Phi quadro. Può spiegarci meglio come sono organizzati e a cosa mirano?
Sì, abbiamo studenti soprattutto del liceo scientifico, ma anche qualcuno del classico, del linguistico e dell’indirizzo tecnico. Con i ragazzi del biennio ci troviamo ogni lunedì all’ultima ora, mentre con gli studenti del triennio un paio di pomeriggi al mese. Generalmente organizziamo sia gare di prova sia lezioni di matematica diverse da quelle mattutine, perché finalizzate a prepararsi a tutte le competizioni di matematica cui partecipa l’istituto (le Olimpiadi, Kangourou, i giochi della Bocconi, ecc). 

Il nostro istituto vanta un primato nei giochi di logica. Queste gare quando si disputeranno?
Abbiamo diverse squadre e più di una si è qualificata bene alle competizioni nazionali: l’anno scorso, ad esempio, una squadra di quattro ragazze si è qualificata prima assoluta tra quelle del triennio e tre anni fa prima assoluta tra quelle del biennio. L’anno scorso,poi, una squadra del biennio si è posizionata quinta assoluta e una del triennio ottava assoluta. Inoltre a livello individuale uno studente si è piazzato quinto assoluto.  Le gare sono sia di tipo individuale sia a squadre. La prima sfida sarà la gara provinciale che si terrà a febbraio a Gemona. I vincitori accederanno, quindi, alla fase nazionale, che sarà ad aprile a Modena in occasione della Fiera del gioco. Ci stiamo allenando di pomeriggio una volta al mese. 

Anche nelle gare di matematica abbiamo raccolto dei successi?
Certo, e si tenga presente che in queste competizioni le scuole sono assai “agguerrite”. L’anno scorso la nostra squadra ha partecipato alla finale nazionale a Cesenatico, poi ben cinque dei nostri allievi si sono qualificati ai primi posti ai Giochi della Bocconi, giungendo addirittura alla finale nazionale a Milano. Da ricordare anche che due anni fa una squadra di ragazze ha partecipato alla prima nazionale femminile, dove ha conquistato un buon quarto posto.

Quali sono i prossimi appuntamenti che vedranno impegnati gli studenti? Ci dia qualche data.
Il primo appuntamento importante sarà la gara provinciale femminile a squadre all’interno delle Olimpiadi della Matematica, che sarà ospitata dal nostro istituto il 17 gennaio. Essa consentirà di qualificarsi alla fase nazionale e vi parteciperanno una decina di scuole friulane. Poi a febbraio ci  attende l’individuale provinciale a Udine e a marzo la provinciale a squadre miste. E poi vi saranno altre attività fino alla fine dell’anno scolastico.

Per quale motivo è importante partecipare a tutte queste iniziative, che richiedono tempo ed energie sia a docenti che a studenti?
Al di là dei risultati, che ci fanno ovviamente piacere, l’obiettivo principale è far appassionare i ragazzi alla matematica, far comprendere loro che ci si può divertire anche ragionando, calcolando e… maturando. Attraverso le gare gli studenti acuiscono una competenza importante, quella di imparare ad affrontare sfide nuove e a gestire lo stress e l’ansia durante una prestazione complessa. Inoltre imparano a collaborare tra loro e a organizzarsi in squadre: altre competenze importanti, in particolare nel mondo del lavoro. È comprovato che chi partecipa con costanza a questo progetto, terminata la nostra scuola, supera senza difficoltà i test di ammissione di gran parte delle facoltà. Direi che questo dato è sufficiente a giustificare il valore e la bontà del progetto.

Bene, vi seguiremo e documenteremo le tappe del percorso. La ringraziamo e le auguriamo buon lavoro!
Grazie a voi. A presto!

dav

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