Nel corso delle lezioni di lingua e letteratura italiana, posti di fronte alla domanda “Che senso ha scegliere una scuola come il Liceo classico nel 2020?”, i nostri allievi hanno fornito risposte genuine e profonde, decisamente consapevoli, a riprova di quanto tale esperienza formativa sia divenuta parte integrante del loro vissuto. Pubblichiamo alcune delle loro risposte, convinti che le loro parole potranno essere utili a chi oggi si trovi a compiere la scelta, impegnativa, ma anche entusiasmante, di un percorso liceale.

«Il liceo classico, visto da molti come una perdita di tempo o anni di fatica inutile, racchiude un potenziale enorme: è un vero e proprio investimento per il futuro! In ambito universitario e lavorativo, apre molte strade, non solo legate a materie ‘classiche’: infatti, questo percorso di studi aiuta gli allievi a consolidare un metodo di studio efficace, che tornerà utile in qualsiasi facoltà o corso di studi si decida poi di frequentare. Al classico, si acquisisce un uso corretto e non scontato del linguaggio, che aiuterà in molti ambiti della vita futura: saper esporre e argomentare pensieri e opinioni è fondamentale nella società di oggi e la nostra scuola favorisce una notevole maturazione degli studenti sia per quanto riguarda le competenze espressive sia per ciò che concerne la consapevolezza di ciò che accade nella realtà circostante. Inoltre, studiare due lingue antiche come il greco e il latino alimenta capacità di ragionamento e di risoluzione dei problemi, utili in ogni campo, nonché contribuisce a una spiccata sensibilità verso argomenti che sono alla base della cultura e della civiltà odierne». [Francesca]

«La scelta della scuola superiore da frequentare ha un’importanza tale da essere, spesso e volentieri, contraddistinta da indecisioni e paure. Credo che il liceo classico sia una tra le scuole più ‘temute’ poiché richiede molto impegno e studio, inoltre è da alcune persone considerato “inutile” in quanto, come talora si sente dire, vi “si studiano lingue morte come il greco e il latino”; alla luce di questo vi starete forse chiedendo: “perché mai si dovrebbe allora scegliere proprio questo indirizzo scolastico?”. A distanza di un anno dall’inizio del mio percorso, nonostante qualche difficoltà incontrata lungo il cammino, posso affermare che sono e sarò sempre grata al liceo classico per gli insegnamenti che mi sta dando giorno dopo giorno. So che questa scuola mi aprirà molte porte in futuro fornendomi solide basi culturali e, soprattutto, mi accorgo di quanto contribuisca a rendermi una persona migliore a tutti gli effetti, capace di non fermarsi all’apparenza delle cose e di coltivare un pensiero autonomo e critico». [Sofia]

«Perché il liceo classico? Io ho scelto questo tipo di liceo perché cercavo una scuola in grado di soddisfare una mia grande passione, la lettura; ancora di più, desideravo una scuola che mi aiutasse a “osservare” il mondo. Quando ho cominciato tale percorso, mese dopo mese, ho imparato a studiare, a prendere appunti e a provare un entusiasmo crescente verso ciò che stavo apprendendo. Non solo: ho iniziato a essere sempre più curioso e a divertirmi, consapevole che cultura ed ironia sono strettamente legate (chi l’ha detto che il classico è una scuola noiosa?). Per me, il liceo classico è un’esperienza unica: ciò che io sono oggi, lo devo principalmente a questa scuola, ai miei compagni e ai miei professori, che mi sopportano e mi supportano. E non sento neppure il bisogno di chiedermi se ho fatto la scelta migliore: risulterebbe superfluo». [Sebastiano]

Allievi del Liceo Classico “Paschini-Linussio” al lavoro nel sito archeologico di Paestum.