Il progetto “#ScuoLAB. Aule aumentate e laboratori digitali” è stato elaborato in linea di continuità con la tensione innovativa avviata dall’Istituto “Paschini Linussio” da alcuni anni. Il progetto ha permesso di realizzare 9 “aule aumentate”, che si configurano come laboratori digitali, forniti di dispositivi diversi (portatili, maxi-schermi touch, sistemi BYOD, …), in parte mobili in parte fissi, finalizzati a trasformare le aule tradizionali in spazi multimediali. In questo modo gli ambienti didattici vengono a configurarsi come luoghi multifunzionali, flessibili e adattabili a diverse metodologie didattiche, permettendo di realizzare dei laboratori disciplinari o tematici all’interno della pratica didattica quotidiana.

Il concept di aula aumentata potrà essere di notevole aiuto per l’integrazione digitale della didattica tradizionale, in un’ottica cooperativa del gruppo classe attraverso l’accesso ai contenuti digitali, e per una ulteriore focalizzazione dei processi di apprendimento sul ruolo attivo degli studenti. Permetteranno quindi una più efficace comunicazione e cooperazione tra docenti e allievi nel corso delle attività didattiche, attraverso l’introduzione di strumenti digitali per dilatare e rendere maggiormente creativa la didattica.

Inoltre, i laboratori digitali (“aule aumentate”) sono stati pensati come “spazi aperti”, fruibili non solamente durante le attività scolastiche curricolari, ma anche per lo studio pomeridiano, individuale o in gruppi, ed eventualmente aperti ad associazioni o enti del territorio.

Motivazioni e bisogni

Il progetto è nato dalla consapevolezza, sempre più cogente e attuale, di svecchiare i metodi e le forme dell’insegnamento frontale, pur indispensabili nella scuola secondaria, in modo da generare contesti creativi e autentici di cooperazione educativa. Attraverso l’uso equilibrato e competente degli strumenti digitali, si potranno sostenere la costruzione del pensiero critico e favorire una maggiore autonomia da parte degli studenti nell’utilizzo della conoscenza, nell’acquisizione e nell’interpretazione delle informazioni, nella costruzione di un proprio punto di vista su sé stessi e sul mondo.

Queste motivazioni si innestano sull’evidente bisogno delle nuove generazioni di essere protagoniste della propria crescita culturale e dei propri percorsi formativi, in cui la tecnologia risulta elemento imprescindibile, che la scuola ha il compito di impiegare controllandone l’efficacia e l’utilità formativa.

Obiettivi

Il progetto è finalizzato all’ampliamento dell’offerta di mezzi e strumenti per l’apprendimento di tutte le discipline tradizionali, nonché dei nuovi insegnamenti previsti dalla riforma degli Istituti Professionali e dai laboratori pomeridiani. Le “aule aumentate” consentono la realizzazione di spazi concretamente “mobili”, in cui gli studenti possono “ruotare” durante le ore di lezione delle diverse discipline, garantendo a tutta la comunità studentesca la possibilità di usufruire di situazioni di apprendimento dinamiche e diversificate, affini agli ambienti formativi e lavorativi in cui si troveranno a operare all’uscita dalla scuola. 

L’utilizzo delle aule “aumentate” crea un contesto di apprendimento efficace differente dal modello di istruzione tradizionale, integrando la comunicazione e l’interazione “reale” e “fisica” con quella “digitale”, in modo da garantire risultati positivi non solo sull’acquisizione di nuove competenze cognitive, ma anche sulla motivazione e le dinamiche relazioni tra gli studenti.

Accanto all’ampliamento di dispositivi e strumentazioni, il progetto permette il potenziamento delle competenze dei docenti nell’ambito delle TIC attraverso l’attivazione di interventi formativi ad hoc, in coerenza con l’offerta formativa dell’Istituto e in un’ottica legata alla tutela del diritto all’apprendimento e all’avvicinamento a nuovi modi di intendere la didattica. Da un punto di vista secondario ma non meno importante, l’azione si configura anche come modalità idonea alla tutela della salute nel caso di nuove emergenze sanitarie.

Fasi attuative del progetto

Il progetto ha previsto l’acquisizione di strumentazione multimediale per i laboratori fissi e mobili, che sia compatibile con i devices in possesso dagli studenti, in un’ottica di utilizzo di smart devices BYOD. Nel concreto sono state due le fasi di attuazione del progetto:

  1. Realizzazione di 3 aule aumentate utilizzando monitor 65″ già presenti in istituto. I monitor sono integrati con un portatile dotato di webcam. I monitor sono touch e permettono di replicare tutte le funzionalità delle LIM.
  2. Realizzazionedi 6 aule aumentate con notebook, monitor 65″ con carrello e sistema BYOD. L’utilizzo dei monitor 65″ permette la fruizione dei contenuti anche in presenza di condizioni di luce sfavorevoli. Il notebook, con display standard e dotato di una tavoletta grafica con connessione bluetooth, è connesso al monitor 65″  tramite il sistema BYOD, che permette di replicare tutte le funzionalità di una LIM. Il sistema di condivisione BYOD consente di far connettere al monitor più utenti contemporaneamente e di condividere contenuti da 4 differenti fonti simultaneamente. Consente inoltre di sfruttare la funzione di mirroring multipiattaforma (Windows, Mac, Android, iOS, Chromebook), la collaborazione su contenuti come PDF, Powerpoint, Word, immagini e le funzioni di annotazioni su schermo, gestione della classe, funzione moderazione con preview, condivisione file o URL e streaming di video HD e YouTube.

A differenza di un monitor interattivo o una LIM, la combinazione notebook + monitor 65″ permette di migliorare alcune funzionalità:

  1. Maggior interazione con l’attuale sistema informatico dell’Istituto.
    • Utilizzo di sistemi software compatibili con tutte le altre apparecchiature presenti in istituto che implementano le stesse funzionalità di didattica interattiva e multimediale. In questo modo i documenti possono preparare e somministrare una lezione indipendentemente dall’aula in cui essa si svolge.   
    • Il docente può utilizzare il notebook come una LIM con tutte le funzionalità connesse. Lo schermo del docente viene riportato sul monitor 65’’ in modo che sia visibile a tutti gli studenti.
  2. Attraverso un approccio concentrato sull’apprendimento pratico (learning by doing) e sulla condivisione dell’informazione sono stati attivati uno o più corsi di formazione per la fruizione dei sistemi, dedicati rispettivamente ai docenti e agli allievi, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità del sistema e il suo continuo aggiornamento. In questo modo si punta a favorire lo sviluppo delle competenze generali e specifiche delle modalità a distanza, del lavoro in team, dell’autonomia e della responsabilità.

Valenza territoriale dell’iniziativa

Il progetto, in linea con la ‘mission’ dell’istituzione scolastica, ha come valenza territoriale l’“Area vasta” della conca tolmezzina, della comunità carnica e dell’Alto Friuli, zone di provenienza di gran parte degli allievi. Il progetto può inoltre essere visto come costruzione di un ponte concettuale naturale tra i laboratori dell’Istituto e i laboratori territoriali nati dal progetto di Strategia Nazionale Aree Interne, che ha coinvolto il territorio dell’alta Carnia.