Deliberato da Consiglio di Istituto il 18/12/2024

Indicatori della valutazione 
  1. Comportamento e rispetto dei regolamenti e delle norme di Istituto.
  1. Impegno e partecipazione all’attività didattica e alla vita della comunità scolastica.
  2. Comportamento nello svolgimento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

Alcune precisazioni sull’uso dei termini: 

COMPORTAMENTO: è l’insieme delle manifestazioni direttamente osservabili con cui l’alunno risponde a diverse situazioni o condizioni scolastiche. 

IMPEGNO: è il diligente impiego da parte dell’alunno della volontà e delle proprie forze intellettive nello svolgimento regolare dei doveri scolastici richiesti. 

INTERESSE: è la disponibilità dell’alunno all’incontro tra le sue personali esigenze e la proposta educativo – disciplinare. 

PARTECIPAZIONE: è la manifestazione dell’interessamento dell’alunno che prende parte alla vicenda scolastica nella sua globalità e complessità. 


A
Comportamento e rispetto dei regolamenti e delle norme di istituto

PESO PER BIENNIO CLASSI CHE NON SVOLGONO PCTO: 55%

PESO PER TRIENNIO: 45%
B
Impegno e partecipazione all’attività didattica ealla vita della comunità scolastica 


PESO PER BIENNIO CLASSI CHE NON SVOLGONO PCTO: 45%

PESO PER TRIENNIO: 40%
C
Comportamento nei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (P.C.T.O.) 

PESO PER BIENNIO O CLASSI CHENON SVOLGONO PCTO : 0%

PESO PER TRIENNIO: 15%


10. Lo studente dimostra una condotta irreprensibile e proattiva, un comportamento corretto ed educato, ed è scrupoloso nel rispetto dei regolamenti e delle norme di Istituto. Non è stato destinatario di richiami o note disciplinari sul registro di classe; è stato eventualmente destinatario di annotazioni di encomio.













10. Lo studente si impegna in modo irreprensibile e partecipa in modo costante, originale e propositivo alle lezioni, al dialogo educativo e alle attività proposte dalla scuola. Si dimostra inoltre disponibile a contribuire a un clima di classe positivo e a sostenere il lavoro degli altri compagni della classe.













10. Nei P.C.T.O. lo studente dimostra di impegnarsi per operare in situazioni nuove e complesse esprimendo disponibilità, spirito propositivo, autonomia e responsabilità; si impegna approfonditamente per individuare possibili soluzioni ai problemi, opera in sicurezza riconoscendo l’importanza e acquisendo piena consapevolezza delle norme correlate, prende o contribuisce ad assumere decisioni efficaci e dimostra di impegnarsi per superare le difficoltà in modo proattivo e responsabile; è presente e puntuale in ogni circostanza e scadenza.
9. Lo studente dimostra un comportamento corretto ed educato ed è rispettoso dei regolamenti e delle norme di Istituto. Non è stato destinatario di richiami o note disciplinari sul registro di classe, oppure è stato destinatario di un richiamo scritto ma successivamente ha dimostrato un’evidente evoluzione positiva nel comportamento in relazione all’oggetto del richiamo. 




9. Lo studente si impegna in modo responsabile e partecipa in modo costante e collaborativo alle lezioni e alle attività proposte dalla scuola. 













9. Nei P.C.T.O. lo studente si dimostra collaborativo e si impegna per operare in situazioni note, esprimendo disponibilità, un buon livello di autonomia e di responsabilità; si impegna attivamente per individuare possibili soluzioni ai problemi, opera in sicurezza rispettando le regole, prende o contribuisce ad assumere decisioni pertinenti e dimostra di impegnarsi per superare le difficoltà in modo responsabile; è presente e puntuale in ogni circostanza e scadenza. 

8. Lo studente      dimostra un comportamento generalmente corretto ed educato ed è rispettoso delle norme fondamentali                   della vita scolastica. Non è stato destinatario di note disciplinari sul registro di classe,        oppure è stato destinatario di una nota disciplinare ma successivamente ha dimostrato un’evidente evoluzione positiva nel comportamento in relazione all’oggetto dell’annotazione scritta.











8. Lo studente dimostra un buon impegno e una partecipazione costante e responsabile alle lezioni e alle attività proposte dalla scuola. 





















8. Nei P.C.T.O. lo studente si dimostra quasi sempre collaborativo e si impegna per operare in situazioni note esprimendo un discreto livello di autonomia e di responsabilità; si impegna discretamente per individuare possibili soluzioni ai problemi, opera in sicurezza rispettando solitamente le regole, generalmente prende o contribuisce a prendere decisioni pertinenti, il più delle volte dimostra di impegnarsi per superare le difficoltà in modo responsabile; è presente e generalmente puntuale in ogni circostanza e scadenza. 
7. Lo studente manifesta occasionali comportamenti poco rispettosi e poco corretti, ed è protagonista di episodi limitati e non gravi di mancato rispetto dei regolamenti e delle norme di istituto. È stato destinatario di richiami, annotazioni o al massimo di una nota disciplinare e non ha dimostrato sostanziali miglioramenti a seguito delle annotazioni scritte. 



7. Lo studente dimostra un discreto impegno e una partecipazione generalmente costante alle lezioni e alle attività didattiche.












7. Nei P.C.T.O. lo studente collabora e porta a termine gli incarichi affidati spesso solo se guidato dal tutor; si impegna in modo discreto per individuare possibili soluzioni ai problemi, opera in sicurezza se sollecitato e controllato, prende decisioni e si attiva per superare le difficoltà solo se stimolato e guidato dal tutor; è generalmente presente e puntuale nelle varie circostanze e scadenze. 
6. Lo studente ha manifestato comportamenti che hanno determinato l’adozione di uno o più provvedimenti disciplinari, o si è reso protagonista di reiterati episodi di mancato rispetto dei regolamenti e delle norme di istituto con più di una nota disciplinare sul registro di classe.








6. Lo studente dimostra un sufficiente impegno e una partecipazione non sempre costante alle lezioni e alle attività didattiche. 













6. Nei P.C.T.O. lo studente dimostra impegno e volontà discontinui a cooperare e a portare a termine gli incarichi affidati; l’impegno a individuare possibili soluzioni ai problemi, a prendere decisioni e a superare i momenti di crisi in modo responsabile non è sempre adeguato; opera in sicurezza solo se richiamato e controllato; non sempre rispetta presenze e puntualità nelle varie circostanze e scadenze.
5. (**) Lo studente ha manifestato gravi e reiterati comportamenti che hanno determinato l’adozione di uno o più provvedimenti disciplinari. Si è reso protagonista di gravi episodi di mancato rispetto dei regolamenti e delle norme di istituto con una o più note disciplinari sul registro di classe. Lo studente non ha inoltre dimostrato apprezzabili e concreti miglioramenti nel comportamento in seguito ai provvedimenti disciplinari. 



5. (**) Lo studente dimostra uno scarso impegno in gran parte delle discipline e un limitato interesse per le attività proposte. 

















5. (**) Nei P.C.T.O. lo studente dimostra scarso impegno a cooperare e a portare a termine gli incarichi affidati; l’impegno a individuare possibili soluzioni ai problemi, a prendere decisioni e a superare i momenti di crisi in modo responsabile non è adeguato; spesso non opera in sicurezza, neanche se richiamato e controllato. Non risulta essere presente e puntuale, talvolta anche in circostanze e scadenze importanti. 



1-4. (**) Lo studente ha manifestato gravissimi e reiterati comportamenti che hanno determinato l’adozione di uno o più provvedimenti disciplinari. Si è reso protagonista di gravissimi episodi di mancato rispetto dei regolamenti e delle norme di istituto con una o più note disciplinari sul registro di classe. Lo studente non ha inoltre dimostrato apprezzabili e concreti miglioramenti nel comportamento in seguito ai provvedimenti disciplinari. 




1-4. (**) Lo studente non dimostra alcun tipo di impegno e manifesta un completo disinteresse per ogni attività proposta. 


















1-4. (**) Nei P.C.T.O. lo studente dimostra assoluta mancanza di impegno e volontà a cooperare e a portare a termine gli incarichi affidati; anche se aiutato non si impegna per individuare le soluzioni ai problemi, per prendere decisioni e per superare i momenti di crisi; non opera in sicurezza neanche se richiamato e controllato. Non risulta essere presente e puntuale, anche in circostanze e scadenze importanti. 



La valutazione del comportamento viene effettuata mediante l’attribuzione del voto numerico risultato della media aritmetica ponderata dei voti attribuiti per ciascuno dei 2/3 indicatori (arrotondamento per difetto se il primo decimale è <5, per eccesso se >5). 

(**) Il Consiglio di classe può assegnare una votazione insufficiente (cioè inferiore a 6) nella valutazione complessiva del comportamento solo nel caso in cui durante l’anno: sia stato irrogato un provvedimento disciplinare dovuto a comportamenti di particolare gravità che abbiano previsto l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per uno o più periodi superiori a quindici giorni; successivamente alla irrogazione dei provvedimenti di natura educativa e riparatoria, lo studente non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione (DM 16 gennaio 2009 n. 5). Risulta implicito che il vincolo imposto dalla norma non richiede che il Consiglio di classe non possa assegnare valutazioni insufficienti per uno o più dei 4 indicatori anche in assenza di provvedimenti disciplinari. 

«La votazione sul comportamento degli studenti determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo» (Legge 30 ottobre 2008 n. 169). 

L’attribuzione del voto di comportamento inferiore a sei decimi e la conseguente non ammissione alla classe successiva e all’esame di Stato possono avvenire anche a fronte di comportamenti che configurano mancanze disciplinari gravi e reiterate (Legge 150 del 1 ottobre 2024). 

Nel caso in cui, in fase di valutazione periodica, venga attribuita una valutazione inferiore ai sei decimi, all’allievo/a saranno assegnate attività di approfondimento in materia di cittadinanza attiva e solidale, al fine di comprendere le ragioni e le conseguenze dei comportamenti messi in atto.  

In sede di valutazione complessiva dell’anno scolastico, si conferisce maggior peso al voto di comportamento se in presenza di atti violenti o di aggressione verso il personale scolastico e altri allievi ed allieve (Legge 150 del 1 ottobre 2024).

Qualora l’allievo/a riporti una valutazione di sei decimi nel comportamento in sede di valutazione finale, il Consiglio di classe provvede alla sospensione del giudizio e ad assegnare un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, da presentare prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo; la mancata presentazione o la valutazione non sufficiente da parte del Consiglio di classe comportano la non ammissione alla classe successiva (Legge 150 del 1 ottobre 2024). L’elaborato sarà assegnato dal Consiglio di classe e lo svolgimento sarà contestuale al periodo degli esami di recupero del debito. 

Nel caso in cui l’allievo/a riporti una valutazione di sei decimi nel comportamento in sede di valutazione finale del quinto anno, «il Consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo» (Legge 150 del 1 ottobre 2024). 

«Il punteggio più alto nell’ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti riportata nello scrutinio finale può essere attribuito se il voto di comportamento assegnato è pari o superiore a nove decimi» (Decreto legislativo del 13 ottobre 2017, n.62 e modifiche introdotte dalla Legge 150 del 1 ottobre 2024). 

Ai fini di un più chiaro rapporto tra i provvedimenti disciplinari e le attribuzioni del voto in condotta si precisa quanto segue: 

  1. i richiami verbali non hanno una incidenza diretta sul voto in condotta, ma, se ripetuti, contribuiscono a determinare un quadro generale di scarso rispetto delle regole di comportamento. Al riguardo sarà prestata particolare attenzione al numero degli ingressi in ritardo alla prima ora di lezione, non giustificati da disservizi dei mezzi di trasporto; all’ingresso in ritardo in aula alla fine dell’intervallo; alle soste fuori orario fuori dalla propria aula; all’uso improprio delle uscite di sicurezza;
  2. si rammenta che in classe è assolutamente vietato consumare cibi o bevande durante lo svolgimento delle lezioni. A discrezione del docente, è consentito il consumo di acqua;
  3. si ricorda che, come da Regolamento d’Istituto (sezione “Provvedimenti disciplinari”), è assolutamente vietato l’uso dei cellulari o di altri dispositivi elettronici, fatto salva autorizzazione del docente per attività didattiche;
  4. è ribadito assolutamente il divieto di fumo, incluso quello di sigaretta elettronica e di dispositivi analoghi, in tutti i locali della scuola (bagni, laboratori, ecc…), nelle pertinenze e nelle immediate adiacenze del Centro Studi;
  5. alla fine delle lezioni gli allievi devono lasciare le classi pulite dallo sporco evitabile;
  6. la mancata o ritardata restituzione volontaria o colposa dei sussidi (libri, computer, ecc…) presi in prestito/comodato dalla scuola comporta una valutazione incidenza negativa ai fini della condotta;
  7. si evidenzia che coloro i quali superano il tetto massimo del 25% del monte ore di lezione non saranno ammessi alla classe successiva, tranne per eventuali deroghe del Consiglio di Classe per gravi e documentati motivi, secondo quanto deliberato dal Collegio dei Docenti;
  8. i provvedimenti disciplinari seguiti da una chiara dimostrazione di recupero comportamentale possono permettere l’accesso alla fascia di valutazione di comportamento superiore.