Dal 3 al 6 marzo, venticinque studenti del triennio dell’I.S.I.S. Paschini-Linussio di Tolmezzo hanno vissuto quattro giorni intensi ad Amsterdam, nell’ambito del progetto European PCTO 2, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Friuli con il Bando Scuola 2025. L’iniziativa, già sperimentata con successo durante l’anno scolastico precedente, si è posta per questa edizione l’obiettivo di avvicinare i ragazzi agli strumenti della ricerca digitale in ambito umanistico, esplorando tematiche che spaziano dalla filologia digitale alla sostenibilità degli archivi, utilizzando l’inglese come lingua veicolare. La scelta di Amsterdam come sede dell’esperienza non è stata casuale: la città ospita infatti alcune delle principali istituzioni di ricerca a livello internazionale, tra cui l’Huygens Institute, centro di eccellenza del Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences (KNAW), specializzato nell’applicazione delle tecnologie digitali alla ricerca storica e letteraria. 

I quattro workshop a cui gli studenti hanno partecipato hanno toccato temi molto diversi tra loro e riguardano tutti progetti e studi diretti dall’Huygens Institute. Si è partiti da un approfondimento tra diplomazia e storia con lo studio della corrispondenza epistolare di Cristoforo Suriano, ambasciatore veneziano nei Paesi Bassi durante il Seicento, analizzando come alcuni personaggi venissero chiamati con nomi quasi cifrati, frutto di traduzioni improvvisate dall’olandese al veneto. L’obiettivo era quello di identificare le persone menzionate e ricostruire un contesto storico poco conosciuto attingendo da fonti manoscritte sparse nei vari archivi di Venezia. 

Si è poi esplorato il mondo dei disegni scientifici del Settecento, riflettendo su come i ricercatori dell’epoca cercassero di rappresentare per la prima volta ciò che il microscopio rivelava. La difficoltà risiedeva nel comprendere quali dettagli fosse fondamentale includere in un’immagine destinata a un manoscritto, affinché risultasse utile e comprensibile per i lettori. Un problema tutt’altro che banale, che riporta alla luce l’importanza dell’oggettività nella trattazione di argomenti scientifici, tema ancora oggi di grande attualità. 

Un workshop è stato dedicato agli scritti di Anne Frank e al corpus epistolare di Van Gogh, con un approfondimento sulla transizione verso le edizioni digitali e sull’uso di strumenti come CollateX. Questi programmi sono ampiamente utilizzati nel campo della filologia digitale per confrontare automaticamente diverse versioni o testimoni (manoscritti o stampe) di un’opera, evidenziando differenze, varianti e corrispondenze, a ricalcare una sorta di indagine genetica dell’opera. In questi casi il contesto storico era più familiare pertanto ci si è potuti concentrare sull’evoluzione della scrittura di una giovane ragazza, esaminando le riscritture, le cancellazioni e le modifiche che emergono dalle stesse pagine. Allo stesso modo, si è esplorata la meticolosa scelta delle parole di un pittore, altrettanto precisa e maniacale quanto l’attenzione riservata allo studio dei colori. 

L’ultimo workshop ha introdotto le tecniche di codifica XML applicate alla catalogazione filologica, rivelando ciò che si cela dietro ad una pagina internet in cui gli utenti possono leggere, tradurre e comparare lettere o manoscritti. Questa sessione ha riservato un’attenzione particolare su tematiche tecnologiche che non possono essere trascurate in un contesto sempre più informatizzato in cui la capacità di gestire e preservare il patrimonio culturale richiede un equilibrio tra rapidità di accesso e approfondimento critico.

Oltre agli approfondimenti di ricerca, il programma ha incluso anche la visita dell’Amsterdam University College: un momento che ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto diretto con un ambiente universitario molto diverso da quello italiano.

Il College si ispira al sistema delle Liberal Arts and Sciences: nessuna facoltà rigida ma percorsi accademici costruiti dallo studente combinando discipline scientifiche, umanistiche e sociali. Attraverso la testimonianza diretta di una studentessa e di due docenti-tutor olandesi, i ragazzi hanno potuto immaginare concretamente come potrebbe essere il proprio percorso universitario, e interrogarsi sulle ricadute professionali tra scienza, società e cultura che un approccio interdisciplinare rende possibili. Amsterdam ha offerto anche la possibilità di visitare alcuni luoghi simbolici della città: la Casa di Anne Frank, il Museo Van Gogh, il centro scientifico interattivo NEMO e lo spazio d’arte digitale NXT Museum. Ogni spostamento tra i canali della città è diventato un momento di scoperta, confronto e riflessione collettiva per gli studenti, che sono stati coinvolti attivamente nella documentazione del viaggio. Sono state infatti realizzate interviste per il podcast dell’Istituto e, contemporaneamente, è nata l’idea di applicare gli stessi principi di valorizzazione digitale all’archivio bibliografico del nostro Istituto, creando un primo catalogo online della collezione di narrativa italiana presente a scuola. Il progetto si concluderà con una conferenza aperta alla comunità scolastica e al territorio, durante la quale i partecipanti presenteranno l’esperienza vissuta, i progressi nella digitalizzazione dell’archivio, le riflessioni nate dai workshop, le curiosità che il viaggio ha fatto nascere. Grazie alla scelta di puntare con decisione sull’internazionalità, il bando di Fondazione Friuli si è trasformato in un’opportunità concreta per ampliare gli orizzonti della scuola e investire nella formazione come strumento di sviluppo del nostro territorio, mettendo in dialogo la realtà locale dell’istituto tolmezzino con quella globale. Guidati dai professori Roberto Copetti e Agnese Roia e grazie al costante supporto dei partner accademici olandesi, gli studenti hanno potuto toccare con mano cosa significhi lavorare sul patrimonio culturale con strumenti digitali e hanno capito che non si tratta soltanto di acquisire competenze tecniche, ma di sviluppare un modo nuovo di guardare alla cultura, alla ricerca e al proprio futuro in Europa.